(Germania), Luis Suarez(Uruguay), Thiago Silva (Brasile), Yaya Toure (Costa d’Avorio), Robin Van Persie (Olanda), Xavi (Spagna).
E' fatta!!! La notizia si sapeva già da tempo ma adesso le firme e l'ufficialità vera e propria hanno creato un vuoto nei tifosi neroazzurri, me compresa! Il 70% della società passa nelle mani dell'indonesiano Thohir.
Il campionato si ferma per la pausa nazionale -che odio con tutto il mio cuore- ma per fortuna c'è il rombo di motori della formula1 a ravvivare la domenica. Questa mattina alle 8 ora italiana si è disputato in Giappone, nello specifico a Suzuka- il quindicesimo appuntamento del mondiale di formula 1. Dalle qualifiche di ieri -con Webber in pole seguito da Vettel, ed Hamilton e Grosjean in seconda fila- e dalla incredibile partenza -che vede subito al comando il pilota della Lotus- tutti speravano in un esito diverso, e invece a portare a casa questo Gran premio è nuovamente il pilota tedesco della Red Bull, ormai ad un passo dal vincere il quarto titolo mondiale consecutivo con ben 90 punti di vantaggio sul secondo in classifica piloti.
Lewis Hamilton, si sa, è una delle persone più travolgenti e
particolari della formula1. Laureatosi campione del mondo nel 2008, combattendo
fino all’ultima gara contro Felipe Massa, quest’anno il pilota Mercedes ha
gettato e ripreso la spugna più volte -in corea, ad esempio, ha passato una
gara a litigare con il team e le gomme-. Le cose per lui non stanno girando nel
verso giusto:
è alla ricerca dell’amore perduto (Nicole),
delle prestazioni consistenti (Mercedes), ma intanto ha trovato la fede in Gesù
e non si tira indietro a mostrarla.
La squadra di Antonio Conte cerca la prima vittoria in casa, alla Juventus Stadium, contro il Galatasaray del nuovo allenatore Mancini ma invano: brutta partita, brutto risultato. Un erroraccio di Bonucci manda in gol Drogba, poi i bianconeri creano poco ma nella ripresa segnano con Vidal su rigore e Quagliarella, prima del definitivo pari di Bulut.
Dopo il "caso" Tevez che pubblica sul suo profilo twitter la foto del suo piede colpito dai tacchetti di Immobile scrivendo che tutti parlano del suo fuorigioco e non della mancata espulsione dell'attaccante del torino, sono addirittura i due profili ufficiali Twitter di Juventus e Torino a scontrarsi direttamente.
Mazzarri decide di fare turn over per far riposare tutti quelli che hanno dato tanto nella sfida del giovedì ma questo alla fine dei conti non lo ha premiato. Troviamo in campo dal primo minuto Rolando, che nonostante un primo tempo discreto sul finire ha qualche incertezza di troppo, Pereira, che invece non ripete la buona prestazione fatta l'ultima volta -infatti le migliori azioni sono provenute dalla fascia di Nagatomo-, Belfodil, anche lui con un'ottima prestazione nel primo tempo che non viene ripetuta nel secondo -infatti viene sostituito da Palacio- e il giovane gioiello croato Mateo Kovacic che rispetto agli altri ha fatto una buona prestazione con delle ripartenze veloci che lasciavano sul posto i rossoblu, l'unica cosa che gli è mancato è stato il gol, che avrebbe portato una meritata vittoria.
La squadra di Mazzarri ha giocato un'ottima partita, arrivando molto spesso davanti allo specchio della porta e riuscendo a concludere altrettante volte, ma non ha avuto la capacità di concretizzare e di mantenere il vantaggio. Infatti i primi a segnare sono stati i nerazzurri con Maurito Icardi di testa su un eccellente assist di Nagatomo -uno dei migliori in campo per l'Inter- ma solo 8 minuti dopo Radja Nainggolan con un tiro dalla distanza, deviato da Rolando riesce a spiazzare Handanovic. Onore al Cagliari che porta a casa un punto 
Dopo un week-end pressoche perfetto, Sebastian Vettel si aggiudica il gran premio di Singapore in maniera netta e quasi facile... Domina indisturbato per tutta la gara, rimanendo sempre in testa, facendo di continuo il miglior tempo in pista (1’48,564) -la sua striscia è stata dal primo giro viola-, idea impensabile poterlo preoccupare. Alla partenza c’è stato un pizzico di incertezza quando è parso che Nico Rosberg riuscisse a prendere il comando, ma la sensazione è durata pochi secondi ...A tagliare il traguardo dopo di lui troviamo Alonso- lo spagnolo della Ferrari fa una partenza strepitosa partendo dalla settima posizione e riuscendo a mettersi fin dall'inizio dietro a Rosberg-seguito da Raikkonen (magico il mio Kimi), che partendo dalla tredicesima posizione in griglia, guida in maniera impeccabile e dopo una serie di ottimi sorpassi si ritrova sul podio. Quarto Rosberg che all'ultimo giro riesce a sorpassare Webber che deve abbandonare la gara con il motore in fiamme. Seguono Nico, Hamilton, Massa con la Ferrari e le due McLaren di Button e Perez. Chiudono la top ten Hulkenberg con la Sauber e Sutil con la Force India.
''Abbiamo rimesso la Chiesa al centro del villaggio":così l'allenatore giallorosso che si rifugia in un proverbio francese per dire - sotto sotto - che la Roma si è riappropriato del primato calcistico della Capitale, vincendo il derby 2-0'. ''E' stata per noi una partita importantissima - dice Garcia a Sky - per noi e per i nostri tifosi e come ho detto, il derby non si gioca ma si vince anche se non dimentico che abbiamo fatto 4 vittorie di fila''. Ancora una volta la Roma ha messo una marcia in piu' nel secondo tempo, ma per il tecnico giallorosso la spiegazione è semplice: ''durante il primo tempo anche la squadra avveraria gioca, ma non dimentico che la Lazio ha giocato tre giorni fa e quando si gioca tanto prima o poi un calo arriva, anche se e' sicuro
Gilles Simon ha portato a casa il suo undicesimo titolo in carriera vincendo gli Open di Metz contro il connazionale Tsonga... Lui, rientrato dopo un paio di mesi di stop, diventato da pochi giorni padre per la seconda volta di Valentin, è riuscito a sconfiggere il francese numero 8 nel ranking, detentore del titolo 2011 e 2012, dominando nettamente con un 6-4 6-3. Questa è la terza vittoria su 8 incontri con Tsonga, tra l'altro la prima sul veloce.
Gilles Simon (il mio adorato e amato Gilou) dopo due mesi e mezzo di stop a causa di una brutta pertosse e di due costole rotte -il rientro in Canada e a Cincinnati possiamo pure non contarli visto una uscita al primo turno e un ritiro al primo turno- torna sui campi di Metz, e a quanto pare al meglio. Ci ha messo un po' per riprendersi ma ha aspettato il momento giusto per rientrare rinunciando a quasi tutta la stagione sul cemento e soprattutto agli US open. Il raffreddore rimediatosi a Eastbourne -in cui ha rischiato veramente di volare per il ventaccio che c'era vista la sua minuscola stazza ma dove è arrivato in finale (prima finale sull'erba in carriera)- non essendo stato curato a dovere per wimbledon è degenerato e gli ha portato problemi inaspettati, che sono usciti fuori solo dopo le visite fatte a Neuchatel.
Sono passate due settimane circa dal Gran premio di Monza e pochi giorni dall'annuncio di Kimi Raikkonen alla Ferrari per le stagioni 2014-2015, ma ora l'attenzione ricade sul gran premio di Singapore... tredicesima prova della stagione, sul circuito di Marina Bay, lungo 5.065 metri, i piloti dovranno effettuare 61 tornate, per un totale di circa 308 chilometri. Oltretutto di notte. Perché a Singapore, sede del gran premio numero 13 della stagione, saranno le 20 quando scatterà la gara, illuminata da circa 6000 riflettori.
A un cronista che gli chiedeva cosa ne pensasse dell’avvio di stagione dei Blues, statisticamente il peggiore da 10 anni a questa parte, il tecnico portoghese ha risposto stizzito:“E’ la seconda volta che fai questa domanda. Hai detto la stessa cosa due volte nell’ arco di dieci minuti – afferma riferendosi alla considerazione rivolta poco prima a Demba Ba -. Ti ho ascoltato prima, ma sembri più preoccupato tu di me. Pensi che sia sordo? O che non capisca quello che dici? Credi che non sappia questa cosa prima di te?”.
che partita che partita che partita! Il Napoli dopo la timidezza iniziale e alcuni palloni perduti facilmente soprattutto a causa della grande pressione del borussia, si risveglia e fa vedere a pieno il suo valore. lo dimostrano i gol messi a segno da Higuain -con un colpo di testa- e di Insigne- su punizione-.
Ma vediamo come arrivano Napoli e Borussia per la sfida al San Paolo.
Infatti ha dichiarato: "Io e Nole ci conosciamo da tantissimi anni, l'ho incontrato per la prima volta quando avevo 12 anni. Inizialmente avevamo un buon feeling, poi purtroppo lui è cambiato radicalmente. E' accaduto quando ha ottenuto il suo primo grande successo e il nostro rapporto è inevitabilmente mutato. A me piacciono i caratteri forti che non cambiano quando arrivano al successo o ad ottenere molti soldi. Questa è la qualità più importante per me. Non ho litigato con Djokovic ma non vi è più quel bel rapporto perché non mi piace più come persona."
La Juventus questa sera al suo esordio in champions league ha affrontato in Danimarca il Copenaghen, ma il risultato finale non è stato quello sperato e previsto.Sulla carta l'impegno è decisamente alla portata dei campioni d'Italia: basta considerare che i danesi occupano attualmente il decimo posto nel proprio campionato di lega e non vincono una partita in casa da marzo, con più sconfitte rispetto ai pareggi. Le insidie però sono dietro l'angolo: la Danimarca non suscita bei ricordi nei piemontesi che lo scorso anno pareggiarono in casa del Nordsjaeeland.
In Slovenia l’Italia c’e’, e’ viva ed è pronta a mettere in difficoltà tutti. Dopo una prima fase da rivelazione e le due sconfitte con Slovenia e Croazia, gli azzurri rialzano la testa nell’ultima sfida del Girone F degli Europei, superando i campioni in carica della Spagna. La Nazionale di Pianigiani domina nel primo quarto, soffre il ritorno nel secondo della Roja, sembra messa al tappeto nel terzo, recupera il gap nel quarto e mette le ali all’overtime. L’ennesima impresa dell'italbasket , il cui successo è stato impreziosito dalle prestazioni di Alessandro Gentile (25 punti) e Pietro Aradori (17). Gli azzurri, avanti di 12 punti (24-12) tra primo e secondo periodo, hanno subito il ritorno degli iberici che hanno ribaltato la situazione volando fino al +15 (45-60). L'Italia è riuscita a ricucire il gap con un parziale di 25-14 nel quarto periodo trovando allo scadere la parità (70-70) con la magia di Gigi Datome (11 punti).
Ana Ivanovic parla del suo amico Nole Djoovic e del loro rapporto nato quando erano non appena bambini e consolidatosi nel tempo, superando ogni tipo di ostacoli e malelingue. Hanno caratteri completamenti diversi: lei timida e riservata ma caccia la grinta nel momento giusto, lui sfacciato e divertente ma quando gioca non scherza affatto. Praticamente sono agli antipodi ma l'Ivanovic ne parla così: “Nole è un bravo ragazzo. Ci conosciamo da quando avevamo 4 anni e lui era solo agli inizi del tennis. Abbiamo condiviso molti momenti divertenti soprattutto nei tornei che abbiamo giocato assieme in Serbia fino a quando avevamo 12 anni” e aggiunge che considera l'amico “come una fonte di ispirazione per me e per molti giovani della nostra nazione ma non perde occasione di mettermi in imbarazzo come successe alla Hopman Cup con la canzone stile Gangnam”.
Il Secondo tempo invece vede l'Inter protagonista; la squadra neroazzurra esce dagli spogliatoi rivitalizzata -sarà l'effetto Mazzarri- e gioca con grande concretezza e aggressività prendendo numerosi applausi da San Siro. il risultato infatti si sblocca al 70' con Icardi su assist di Alvarez che recupera un ottimo pallone dall'errore di Chiellini;l'italo-argentino,entrato al posto dell'altro neo acquisto dell'inter Taider si riconferma bestia nera della juventus (è il quarta gol che rifila alla squadra torinese). Ma la gioia dei tifosi neroazzurri dura poco perchè dopo circa due minuti con una buona giocata personale Asamoah trova pronto Vidal il quale a sua volta la mette in rete. La partita si conclude sull' 1-1 nonostante qualche brivido sul finale.| Giornata Nº 3 | |||||
| Data | Incontro | Risultato | |||
| 14/09/2013 | Inter | Juventus | 1 | 1 | |
| 14/09/2013 | Napoli | Atalanta | 2 | 0 | |
| 14/09/2013 | Torino | Milan | 2 | 2 | |
| 15/09/2013 | Fiorentina | Cagliari | |||
| 15/09/2013 | Livorno | Catania | |||
| 15/09/2013 | Lazio | Chievo | |||
| 15/09/2013 | Udinese | Bologna | |||
| 15/09/2013 | Verona | Sassuolo | |||
| 15/09/2013 | Sampdoria | Genoa | |||
| 16/09/2013 | Parma | Roma | |||